I PREMIO ARCHITETTURA TOSCANA

2 Luglio 2019         premi        

HYPNOS sugella un lungo periodo di ininterrotta attività nella regione Toscana vincendo, con il progetto Casetta nell’oliveto, il Premio Architettura Toscana nella categoria riservata agli architetti under 40.

Il premio è stato assegnato ex-equo con i bravissimi colleghi bolognesi di Ciclostile Architettura.

 

La Giuria, fiore all’occhiello di questo premio, contava al suo interno solo personalità di chiara fama, ed era così composta:

Massimo Alvisi, architetto, fondatore dello studio Alvisi Kirimoto;

Giandomenico Amendola, professore e sociologo;

Fabrizio Barozzi, architetto, fondatore dello studio Barozzi Veiga;

Luca Molinari, professore e critico;

Francesca Torzo, professoressa e architetto.

 

Queste le motivazioni ufficiali della giuria riguardo il nostro progetto: “Il recupero di un abuso edilizio attraverso strategie ambientali e tecniche legate fortemente al contesto esistente ha consentito di riscattare una piccola ferita nel paesaggio“.

 

La premiazione ha avuto luogo il 30 maggio 2019, presso la Palazzina Reale di Firenze.

 

Per l’occasione è stata allestita una mostra dei progetti premiati e selezionati, nonché un catalogo cartaceo.

 

Ci piace riportare qui le parole di Tommaso Barni, presidente del comitato organizzatore del premio, che abbiamo avuto il piacere di conoscere personalmente durante la premiazione: “L’affermazione di queste opere è il segno di questo tempo in cui iniziamo a pensare in maniera diversa il nostro rapporto con il mondo e sentiamo il bisogno di una nuova sobrietà anche nel costruire. Ogni architettura che realizziamo, piccola o grande che sia, porta con sé una responsabilità nei confronti dell’ambiente e perciò è necessario che l’architettura nasca da una grande chiarezza di esigenze, idee e tecnica. Le prime due edizioni del premio hanno messo in luce che, a fianco di una generazione di progettisti di comprovate capacità, ne sta crescendo una nuova perfettamente in grado di interpretare il nostro tempo lavorando con gesti minimi e materiali poveri”.

 

Dopo Firenze, la mostra girerà tutte le province della Toscana, con eventi dedicati in cui verrà presentato il progetto al pubblico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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