PRAGMA

       

Anno_2018
Dimensioni_ 50×50 cm, h.100 cm
Materiali_Pelle, acciaio
Prestazioni_Progettazione preliminare ed esecutiva, costruzione pezzi numerati

 

Un nuovo pragmatismo agita il mondo del design di prodotto. Molti si ostinano a non volerlo vedere, ma questo pragmatismo si è già imposto e detterà l’agenda negli anni a venire. Vi sono scelte radicali da compiere per salvare la vita sul pianeta Terra e una di queste è rallentare ogni produzione industriale superflua, ora. Il mondo del design di prodotto è in grave ritardo, ma ciò non deve stupire: storicamente nasce come strumento per incrementare il consumo di oggetti. Oggi deve evolvere in strumento a favore dell’economia circolare.

 

 

 

La sedia Pragma, trasporta le nostre pratiche di recupero architettonico e restauro critico dentro il mondo del design di prodotto. Appartiene ad un nostro personale filone di ricerca, basato sull’atto di inglobare oggetti già esistenti, all’interno di telai d’acciaio a sezione sottile.
Punto di partenza è un set di poltroncine in pelle risalenti agli anni ‘60, caratterizzate dalla seduta larga ma dall’assenza dei braccioli laterali. Non più in uso da tempo, presentavano gambe storte e imbottitura sformata. Essendo state recuperate all’interno di un edificio da demolire, si trovavano a tutti gli effetti ad un passo dalla discarica.
L’imbottito originale, dopo la parziale sostituzione della gommapiuma interna e il reintegro di alcuni bottoni mancanti, è stato intelaiato con un profilo d’acciaio sottilissimo verniciato nero satinato. Tale telaio disegna il profilo ideale di un cubo e sostiene la seduta recuperata celando pressoché ogni punto d’appoggio statico.
Il nuovo e il vecchio converge in un unica entità. Le differenze materiche sono amalgamate nell’unità cromatica della colorazione nera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel divenire insostenibile l’uso di materie prime e semilavorati per la produzione di nuovi e superflui oggetti, si arriva alla conclusione che l’unico design accettabile è il riuso sapiente di ciò che c’è già. Il compito del progettista diviene simile a quello del meccanico che aggiusta automobili o motociclette di cui non si trovano più i pezzi di ricambio. La creatività si fa strumento per la riduzione dell’impronta ecologica umana nel Mondo.
Il design si sfila dall’essere parte del problema, inaugurando nuove piste di ricerca.

 

 

 

 

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