COLLEGIO DI MILANO

       

 

 

 

 

 

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COLLEGIO DI MILANO

 

Localizzazione_Milano

Anno_2016

Superficie_4224 mq

Committente_Collegio di Milano

Prestazione_Concorso di progettazione in unica fase

 

 

Il progetto di un nuovo edificio nel campus del Collegio di Milano si struttura in quattro operazioni fondamentali:
1°_Scenario naturale: conservare il grande giardino come invaso unico, senza barriere.
Il vuoto tra gli edifici è innegabilemente l’archetipo dei campus studenteschi.
2°_Scenario costruito: il nuovo edificio è un “fondale” che marca il bordo del campus, occupando il minimo sedime possibile.
3°_Forma: lo stampo della facciata di Zanuso nel corpo del nuovo edificio genera il volto del progetto.
4°_Materia: la volontà di far dialogare i due edifici è alla base della scelta del cemento rosso come pelle del nuovo edificio.

 

 

 

Impianto urbano
La prima operazione verte sulla volontà che nel nuovo lotto del Collegio di Milano ci sia un giardino e non dei ritagli di terreno intorno ad un edificio. Questo ci porta a concepire un’architettura di sfondo il cui sedime è totalmente allineato al lato ovest del lotto.
Il nuovo edificio è un fondale sotto forma di gigantesco muro bugnato, un segno forte di bordo: duro verso il lotto confinante, aperto e permeabile verso l’interno del campus.
Il corpo di fabbrica si allinea dunque al confine ovest, distanziandosi dei soli cinque metri legali, e lasciando il più possibile intatta l’area verde.

 

 

diagramma-urb

 

 

Architettura
La tipologia dell’edificio è elementare: un corpo singolo in linea, la cui profondità è mantenuta al minimo e viene determinata dalla profondità della cellula base della camera da letto degli studenti più il corridoio distributivo d’accesso.
A partire dall’ingresso di via Ovada le funzioni dell’edificio si fanno da pubbliche, via via più private. Entrando dall’alto portico e attraversando la hall d’ingresso si raggiungono facilmente le aree relax e i servizi comuni. Addentrandosi ulteriormente nell’edificio si accede alle aree semiprivate delle cucine e delle salette studio, poi ai corridoi d’accesso delle camere.

 

 

 

 

La hall è una piazza coperta che unifica i tre piani in un gesto spaziale enfatizzato che nasce dalla consapevolezza che la differenza tra un ottimo studentato e un dormitorio è nella qualità degli spazi collettivi. Nel progetto tutto converge verso la tripla altezza della lobby d’ingresso, vero cuore dell’edificio che si fa cerniera tra il campus e le funzioni residenziali.
L’iconografia della nuova ala del collegio getta un ponte di continuità con la ricerca formale di Zanuso, caratterizzata dall’emergere in facciata della singola camera.
Una decisa enfatizzazione dell’individuale nel collettivo, a nostro parere molto in linea con gli obiettivi di eccellenza personale che il Collegio di Milano prevede per gli studenti che ospita.
L’edificio di Zanuso è tutto fuorché un anonimo edificio del Novecento, sembra quasi un tempio antico nella sua iconica potenza formale.
L’ambizione del progetto della nuova ala del Collegio di Milano è quella di dialogare con quell’impeto formale e quella calibrata ma eloquente composizione chiaroscurale.
La facciata del nuovo edificio viene generata idealmente attraverso il calco del progetto di Zanuso: le convessità delle singole cellule abitative divengono concavità impresse nel volume di cemento.
In un’ottica di contenimento dei costi, il progetto è di una semplicità costruttiva assoluta. Si basa su un involucro perimetrale di setti portanti in cemento armato, solai prefabbricati e tamponature interne in laterizi forati alternate a pareti vetrate con telai in alluminio.
Il cemento delle facciate è colorato in pasta e lasciato faccia a vista per evidenziare il concept architettonico del calco nonchè uniformarsi alla matericità dell’edificio esistente.

 

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