design di interni loft • residenziale • ristrutturazione
Localizzazione_via Prandina 37, Milano
Anno_2025
Dimensioni_150 mq
Committente_Tipografia Cantoni
Prestazione_Progettazione preliminare ed esecutiva, direzione lavori
Nel contesto della capillare deindustrializzazione del tessuto urbano milanese, questo progetto attua la trasformazione di un laboratorio che ospitò per decenni la Tipografia Cantoni. Tecnicamente ascrivibile alla fattispecie del frazionamento con cambio d’uso, la ristrutturazione ha portato all’ottenimento di due appartamenti bilocali destinati all’affitto, più un box auto ricavato nel sedime della primigenia rampa d’accesso carrabile. Il progetto pur preservando alcuni aspetti figurativi di stampo industriale affronta il compito di rendere domestico e ospitale uno spazio nato con prerogative eminentemente tecniche.
Grazie al calore della materia, principalmente legno e rasanti a grassello di calce (Ecogras ETGC), il vasto laboratorio seminterrato è stato trasformato in abitazioni confortevoli e accoglienti.
Come in ogni intervento inserito in contesto condominiale, le modifiche esterne sono ridotte al minimo, in modo da rispettare l’uniformità dell’insieme. I vecchi infissi ferrofinestra perimetrali sono stati sostituiti con moderni serramenti in alluminio a taglio termico (Castello Serramenti). Per preservare quella particolare atmosfera d’opificio che si ritrova nelle corti milanesi, sono state applicate alle ante delle traversine orizzontali sia internamente che esternamente, mitigando la differenza con gli altri settori del condominio in cui permangono i ferrofinestra originali.
Le due porte d’ingresso sono evidenziate da un rivestimento degli imbotti con lastre di acciaio calamina che sporgono di 5 centimetri dal muro. Come lame esse fendono lo spazio e anticipano la forte direzionalità impressa all’interno (Bresciani Fabbro).
Planimetria generale ante-operam e post-operam
La nuova distribuzione planimetrica è volta al massimo sfruttamento spaziale nel rispetto delle dimensione minime degli ambienti stabilite dal regolamento edilizio, ovvero 17 mq per soggiorno con angolo cottura, 12 mq per le camere da letto, lato minimo di 120 cm per i bagni.
Il bagno preesistente aveva un’altezza di soli 210 centimetri e la necessità di ottenere l’altezza minima di 240 cm ha dato l’avvio ad un’attenta rivisitazione di tutti i livelli altimetrici. Attraverso l’uso del vespaio areato (tipo igloo) di differenti altezze si è creato un dispositivo in grado di trasformare percettivamente un seminterrato in un pianoterra.
Varcato l’ingresso, la ripida scala che dal cortile condominiale conduceva bruscamente verso il basso è stata “diluita” con gradini divisi in blocchi lungo l’estensione di un corridoio. Quest’ultimo ha la funzione di gestire l’andito d’ingresso e disimpegnare gli ambienti di servizio del bagno e del ripostiglio lavanderia.
Una volta discesi verso gli ambienti principali, un vespaio areato a moduli di minore altezza, porta i davanzali delle finestre ad un livello standard in modo da creare la percezione d’essere al pianoterra e non già in un seminterrato.
Il corridoio d’accesso viene così a configurarsi come un dispositivo spaziale diverso dagli ambienti principali. Una sorta di tappetto ligneo che si srotola dall’ingresso verso la zona giorno, le cui plance di parquet, posate trasversali e senza giunti intermedi, fanno tutt’uno con i gradini che gestiscono il dislivello altimetrico.
Anche gli intonaci a grassello di calce nella colorazione verde salvia di pareti e soffitto concorrono a rafforzare il contrasto con la zona giorno e la camera da letto, che invece presentano a terra piastrelle in gres di grande formato di tipologia “sand stone” e alle pareti una finitura sempre a grassello di calce spatolato ma in colorazione sabbia chiaro.
Tutte le pareti finite a calce sono state infine cerate per donare una satinatura che aiuta a riflettere la luce solare proveniente dall’esterno.
L’essenza di rovere, utilizzato per il pavimento del corridoio, è stata replicata in molteplici altri punti di ogni singolo appartamento: le ante delle porte scorrevoli rasomuro (Eclisse Synthesis), le ante della cucina e dell’armadio notte (Falegnameria Parma di Lissone), il letto (Ikea), la testiera (WoodUpp) fino al mobile del bagno (Ikea) completato da un top su misura (Falegnameria Parma ) e le mensole in nicchia (Falegnameria Parma).
Travi e pilastri esistenti in cemento armato sono stati denudati dell’intonaco fino al rinvenimento delle orme lignee d’armatura.
Telai in ferro naturale sorreggono i banconi a sbalzo di soli 12 mm di spessore.
Il progetto dei bagni, oltre alla già citata presenza del rovere, si rifà al campo stilistico tradizionale milanese. Per il pavimento è stata posata una ceramica che rielabora in chiave pop le classiche “quadrotte” di seminato, mentre alle pareti sono state abbinate delle piastrelle monocottura diamantate strette e alte.
Le rubinetterie sono in ottone con finitura nickel spazzolato.
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Nicola Brembilla Architetto, P.IVA 06092510962