Interno low-cost

       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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PIANTA Model (1)

 

INTERNO LOW-COST

 

Localizzazione_Alzaia Naviglio Pavese, Milano

Progetto_2014

Realizzazione_2014

Superficie_35 mq

Committente_privato

Prestazione_Progettazione e autocostruzione

 

Chi l’ha detto che l’architettura è roba per ricchi?
Per ogni tasca c’è una risposta, come avviene del resto in ogni altro settore del mercato.

Questo piccolo appartamento al sesto piano di un caseggiato anni ’60 collocato lungo il Naviglio Pavese di Milano è un progetto low-cost.
Un progetto che parte dagli spazi vuoti di un appartamento in affitto non ammobiliato.
Uno spazio come migliaia d’altri, vuoto neutro senza segni particolari, anche se dal terrazzo si vede la Madonnina, lontana.

Il progetto si pone nell’ottica di creare un ambiente “su misura” per le esigenze di chi ci vive, ma con dei costi estremamente ridotti, in virtù della possibilità che essi possano cambiare sistemazione in tempi brevi.
Materiali leggeri per mobili smontabili e riadattabili altrove, ma senza rinunciare alle virtù del “su misura” e del prodotto artigianale e unico.
L’ingresso dell’appartamento, nello stato di fatto assolutamente sproporzionato rispetto alla superficie totale della casa, è stato trasformato in una zona pranzo/soggiorno.
Dirimpetto alla porta di ingresso un grande quadro di Michele Brembilla sormonta una libreria scatolare in multistrato.

La libreria è concepita come un elemento modulare sospeso, replicabile in altre parti della casa man mano che la collezione di libri cresce.
A differenza di una normale mensola non necessita di fermalibri, protegge i libri dalla polvere ed è facilmente riposizionabile: in caso di trasloco permette di essere trasportata con tutti i libri al suo interno!

La zona pranzo è stata risolta tramite delle panche su ruote e un piano che sbalza dal muro perimetrale.
Il materiale usato è legno multistrato di spessore 22mm giuntato a formare delle scatole strutturali.
Il tavolo è sospeso per permettere la comodità di utilizzo delle panche e una rapida pulizia del pavimento.
Le facce interne del mobile sono state verniciate con uno smalto metallizzato color zinco.
Come optional è stato costruito un vaso in plexiglass adatto a contenere terriccio per piante da interno. Il contenitore si incassa perfettamente a filo in uno dei vani sottopiano e permette la crescita di piante decorative, come l’edera, lungo il cavo di sostegno.

La cucina è stata impostata a blocchi contrapposti tramite due banchi di acciaio inox Ikea.
Uno dei due pianali è stato forato per installarci una piastra di cottura elettrica recuperata in un magazzino Smeg di componenti in fine serie.
Il forno è pure un fine serie recuperato dallo spaccio di fabbrica Candy e in mancanza del tradizionale mobile contenitore è stato montato su ruote di gomma.
Del vano cucina originario rimangono solo le piastrelle bianche, anche il rubinetto a muro è stato cambiato con un modello acquistato on-line.
A fianco del lavello trova spazio un piccolo orto di essenze aromatiche.

Nella stanza da letto è stato costruito un armadio su misura che va ad occupare l’intero lato corto.
Anche in questo caso la tecnologia è low-cost e si è quindi ottenuto un armadio estremamente capiente perchè massimizza tutto lo spazio possibile fino al soffitto.
La struttura è in binari d’acciaio che permettono infinite regolazioni.
L’elemento reggi-mensola è una lama d’acciaio trapezoidale, un elemento insolitamente elegante per questa tipologia di scaffalatura.
Le mensole sono nuovamente in multistrato grezzo.
Le ante dell’armadio sono scorrevoli, il binario superiore è stato nascosto da una banda di alluminio.
Il materiale delle ante è ricavato da un materassino antiscivolo, normalmente utilizzato come sotto-tappeto, ma che in questo caso diventa una superficie traforata di particolare suggestione.
A dispetto del costo irrisorio di circa 2,5 euro al mq ha un bel colore avorio e un’interessante geometria a scacchi inglobati e leggermente bombati.
Per le mensole destinate a scarpiera, si è aggiunto al pannello di multistrato una maglia di lamiera stirata a protezione del legno.
Presso l’armadio è stato collocato un altro quadro di Michele Brembilla.

Il letto e la testiera sono stati costruiti su misura con pannelli di multistrato incrociati agli angoli.
La testiera corre lungo tutta la parete e si interrompe solo ai due lati del letto, dove una piccola fenditura funge da luce ausiliaria.
Come in tutti gli altri mobili della casa, si è fatto uso di multistrato di pioppo da 22mm, un materiale estremamente economico ma molto resistente.
Per i comodini si è scelto di utilizzare delle cassettiere di Ikea dall’aspetto simile ai pannelli di multistrato, soprattutto dopo essere stati hackerati tramite l’eliminazione dei piedini e delle maniglie.

 

 

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